FOCUS SUL MAL DI TESTA - PARTE 1

FOCUS SUL MAL DI TESTA - 1^ parte


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Il mal di testa rientra nei disturbi di salute invalidanti.

Chi ne soffre, durante un episodio di mal di testa, deve attingere a tutte le proprie forze per poter svolgere al meglio i propri compiti giornalieri. Il lavoro, gli impegni in famiglia, lo svolgimento di tutte le azioni quotidiane diventano faticose. In alcuni casi, o quando capitano attacchi più forti ed intensi, il soggetto è costretto casa, spesso al buio, perdendo così giornate di lavoro o appuntamenti, serate, eventi già organizzati da tempo.

Una delle cose fondamentali da fare è individuare il tipo di mal di testa di cui si soffre, per cercare di individuare la soluzione corretta, quella che può aiutare a ridurre o addirittura eliminare il mal di testa o emicrania.

E’ importante pertanto tenere un diario del mal di testa dove tenere traccia di come e quando si presenta, con che intensità e frequenza. In questo modo possiamo capire quali siano le nostre abitudini quotidiane che interferiscono con la nostra salute.

Alimentazione sbagliata (vino rosso, formaggi, crostacei, cioccolato, nocciole, insaccati, pomodoro, banane, avocado, cibi fermentati, conservanti…..), disturbi del sonno, tensioni muscolari, sbalzi ormonali, condizioni metereologiche (una giornata molto ventosa, abbassamento della pressione con temporali e pioggia o al contrario giornate con luminosità intensa – sole accecante e cielo terso senza nuvole), sono tra le maggiori cause.

Vediamo ora le caratteristiche e le cure mediche di tre tipi di mal di testa più invalidanti, perché riconoscerli può aiutarci ad affrontarli, prevenirli, sconfiggerli.   

   

                                                                  CEFALEA TENSIVA

La cefalea tensiva può insorgere in età giovanile e protrarsi fino all’età adulta perché è spesso legata alla tensione muscolare, statisticamente colpisce più le donne rispetto agli uomini.

Una postura mantenuta a lungo nell’arco della giornata, ma anche una postura scorretta durante il sonno possono portare ad irrigidire la zona della schiena/spalle e collo.

Anche i disturbi del sonno posso scatenare questa tipologia di mal di testa perché ci possono essere una riduzione di melatonina e serotonina.

A lungo andare l’irrigidimento di queste catene muscolari provoca tensione ed infiammazione così da scatenare l’attacco di mal di testa che in alcuni casi può durare fino a tre giorni consecutivi.

Si presenta con un tipo di dolore definito oppressivo sulla zona della fronte, testa, tempie, in entrambi i lati. Le cause principali sono la familiarità, fattori ambientali, tensioni psico-emotive, stress generale.

Per far fronte e a questa tipologia di mal di testa, si possono assumere farmaci analgesici, decontratturanti muscolari e rilassanti.

Importante, anche in caso di cefalea, è praticare dell’attività fisica. Alle volte possono bastare delle camminate per poter stare a contatto con la natura ed alleviare tensioni ed alleggerire i pensieri. Anche lo yoga o ginnastiche dolci possono venire in aiuto.

La cosa importante è muoversi, attivare mente e corpo, per giungere a prendere coscienza delle tensioni che piano piano lasciano il nostro corpo e la nostra mente.

 

EMICRANIA

L’emicrania è un tipo di mal di testa che colpisce maggiormente le donne, può presentarsi in adolescenza e perdurare fino alla menopausa.

E’ stimato che ne soffra il 12% della popolazione mondiale.

Un attacco di emicrania può durare da 4 a 72 ore.

Il dolore è di tipo pulsante, di rilevante intensità con disturbi associati quali nausea, vomito, intolleranza alla luce o ai rumori (fotosensibilità e fonosensibilità). L’area coinvolta dal dolore è generalmente a destra o sinistra e può coinvolgere anche l’occhio stimolandone la lacrimazione, il naso provocando gocciolamento, i denti ed interferendo a volte con il linguaggio.

Lo sforzo fisico può aumentare il dolore pulsante durante l’attacco emicranico, ma buona abitudine rimane comunque anche in questo caso praticare dell’attività fisica, per sciogliere le tensioni muscolari che inevitabilmente si vengono a creare durante gli attacchi di mal di testa interessando i muscoli del viso e le fasce muscolari e tessuti di tutta la testa.

L’emicrania viene considerata una patologia quando la persona registra 2-3 attacchi mensili, e viene considerata cronica quando questo mal di testa si presenta costantemente ogni mese per un totale di almeno 15 giorni.

Le cause scatenanti in questo caso sono ereditarietà, disturbi del sonno (variazioni dei ritmi/abitudini del sonno/veglia), variazioni ormonali, variazioni ambientali e climatiche (vedi introduzione).

La cura dell’emicrania è stabilita rivolgendosi ad un neurologo che personalizzerà la terapia a seconda dei disturbi segnalati dal paziente, in base quindi all’intensità del dolore, la durata e frequenza dei singoli attacchi. Esistono farmaci specifici da assumere ai primi sintomi dell’attacco, antinfiammatori o triptani, ma esiste anche una profilassi specifica dell’emicrania, per esempio l’assunzione di farmaci betabloccanti o neuromodulanti. In ultimo è possibile l’utilizzo di anticorpi monoclonali o l’utilizzo di una tossina botulinica. Per approfondire l’argomento su queste terapie è sempre necessario rivolgersi ad uno specialista che valuterà o meno, caso per caso, l’idoneità all’applicazione delle varie terapie.

 

LA CEFALEA A GRAPPOLO

Questo tipo di mal di testa colpisce percentualmente in numero maggio la popolazione maschile rispetto a quella femminile, ed è meno diffusa rispetto ad emicrania e cefalea muscolotensiva.

Si manifesta con un dolore molto forte, di tipo lancinante, generalmente intorno all’occhio e può durare da 15 minuti fino a 3 ore e ripresentarsi più volte nell’arco della stessa giornata. E’ un mal di testa di tipo “ripetitivo” (da qui la definizione a grappolo) e può durare anche settimane con la modalità sopra descritta.

Anche in questo caso, l’ereditarietà è un fattore determinante, oltre ad essere scatenato da cause ambientali, alimenti, profumi di forte intensità.

Anche in questo caso per la cura vengono utilizzati farmaci antiinfiammatori/analgesici, triptani, ma anche una profilassi specifica a base di cortisone e calcioantagonisti. Anche in questo caso, per l’assunzione di farmaci specifici è consigliato rivolgersi sempre al medico specialista.

 

BREVI CONCLUSIONI

 Come già detto, è molto importante tenere un diario del proprio mal di testa, perché possiamo così imparare a prevenire un attacco di emicrania evitando di mangiare/bere un determinato alimento, facendo attenzione al cambiamento degli agenti atmosferici, o ponendo attenzione al ciclo/sbalzi ormonali soprattutto per quanto riguarda le donne.

 

Non perdere il prossimo articolo sul mal di testa per conoscere come affrontarlo al meglio anche con un percorso di tipo naturale.


Lorella Vendramini https://www.lorellavendramini.it